21 set 2011

Primo anno di vita: toccare, sentire e "lasciare traccia di se"




Le cose importanti del primo anno di vita: 

amore di mamma (o chi la sostituisce),
il calore di mamma, 
la voce di mamma che canta le ninnananne,














Il_tocco di mamma che massaggia il piedino.
 Quest chi l’è andrà al mercà
quest’chi l’ha comprà il pan… 
Ma anche ambiente stimolante e possibilità di esplorare, toccare, sentire. Girando per la casa a gattoni e toccando tutto il bambino studia il mondo circostante “sarebbe un guaio dimenticare che i suoi interessi tattili sono infiniti e che vanno coltivati.”1
A questo proposito può essere molto utile il gioco del cestone e i libri tattili. Qualche esempio da fare a casa: il tatto libro, librone di stoffa, tappetini tattili da toccare, gattonare e camminare sopra.

 Ecco le scoperte di Emma 

Quando “ha affondato per la prima volta le sue manine nella sabbia. Che emozione vederla esplorare,
 toccare, studiare, annusare e pure assaggiare i granelli di sabbia!” – racconta la mamma di Emma.


Tutti sensi sono importanti anche olfatto. Quando bambino avvicina un oggetto alla bocca, sente il profumo. Bella idea dei giocattoli di pezza (che tante mamme sanno creare) meglio se con i tessuti naturali e profumati (con le erbe). Cosi si può avere dei amici che vivono nel bosco e ogni tanto vengono a trovare il bambino portando con se i profumi di erica, abete e cedro.
fonte

Non solo toccare, annusare e mettere in bocca piace ai bambini di questa età ma anche manipolare la pappa. Noi mamme lo sappiamo se il bambino riesce a prendere la pappa con le manine, la stinge nel pugno, la spalma sul piatto, seggiolone, tovaglia, capelli. Meglio se la pappa ha dei bei colori: il bambino sarà più attratto a dipingere con essa.

Ma che origini ha questa voglia innata di spalmare tutto su tutto?

Uno dei motivi per qui il bambino lo fa il pedagogo Marco Dallari lo definisce come “lasciare traccia di se”. Il bambino comincia a “staccarsi” dalla mamma rispetto al periodo neonatale. Infatti diversi studi hanno permesso di ipotizzare che un neonato percepisce se stesso e il corpo della mamma come un insieme unico.
Crescendo la possibilità di lasciare tracce di sé permette al bambino di studiare “i limiti esistenti tra il proprio corpo e il mondo esterno, la barriera fisica della propria corporeità, della possibilità di conquistare ciò che è fuori da noi, lasciando in esso il segno della propria presenza.”2

Ecco esperienza di Vittoria, 5 mesi:



Un affosso pomeriggio d’estate ha provato per la prima volta dipingere con i colori dita seduta per terra. Ma la sua attrazione erano le persone attorno perciò era interessata di guardava intorno.
Al mattino del giorno dopo questa attività le è stata riproposta nella posizione supina. E il suo entusiasmo era sorprendente! E riuscita a spalmare bene il colore su tutta la superficie della tela compreso i larghi bordi che anno permesso la comoda presa tra le manine.

 I larghi bordi pitturati per l’effetto tridimensionale.

Alla fine del suo brillante performance Vittoria a fatto un tentativo di mettere il pollice in bocca. In quel momento attività è stata conclusa per proseguire con la pulizia. Prima sotto il rubinetto a sciacquare via il colore e poi il bagnetto profumato con il sapone.


Siccome ci sono poche metodiche che spiegano come organizzare la pittura con bambino di pochi mesi propongo qualche consiglio.
Si può cominciare al età 5-6 mesi
Meglio usare dei grandi formati di carta e i colori-dita atossici.
Non si consiglia di usare il seggiolone per non confondere il bambino: i colori non si mangiano!
L’ambiente deve essere ben illuminato con la luce naturale.
Prima preparare tutto, coprire il pavimento.
Per i primi sperimenti bastano 2-3 colori principali.
Non si usa l’acqua.
La durata media del gioco è 5 minuti (per le prime volte anche 2-3 minuti).
Meglio il mattino quando il bambino è sazio e di buon umore e mai quando è irritato o non sta tanto bene.
La mamma (o chi organizza attività) guarda e sostiene, non insegna come si fa.
Se anche lei vuole dipingere prende un altro foglio, non interviene nel lavoro del bambino.
Si può proporre questa attività al bambino una, due volte alla settimana.
Per le prime volte meglio che sia la mamma a mettere un può di colori sul foglio davanti al bambino e nel futuro si può lasciare al bambino la libera scelta e la libertà di manipolare. 

Ma ci sono tantissime alternative ai colori dita: colori a dita fai da te (con yogurt) oppure pittura commestibile – molto buona! E non dimentichiamo che oltre ai colori ci sono tutti giochi bagnanti estremamente importanti, i giochi con la terra, con argilla, con la cartapesta, con la farina, con la pasta.

E chiaro che i bambini dell’età di Vittoria sono interessati soltanto al processo ma noi adulti rimaniamo affascinati dal carattere pastoso e convesso dei segni. Si può dire che quello che la pittura contemporanea “adulta” cerca con fatica di proporci nasce in modo spontaneo sotto le manine o piedini di un neonato.

…………………………
1Il tuo bambino diventa grande.M. Bernardi, A. Ugazzo, B. Munari. Sperling & Kupfer Editori, pag. 219.
2 Pastrocchi, macchie, scarabocchi Marco Dallari, La Nuova Italia 1988 - il linguaggio grafico-pittorico da 0 a 3 anni, pag. 26.

18 commenti:

  1. anche io con Davide ho cominciato prestissimo! i primi tentativi li ho fatti più per me...per avere un ricordo delle sue piccole mamine e piedini (avrà avuto 4-5 mesi) poi abbiamo cominciato a dipingere con la barbabietola cotta e frullata, ricordo che pitturava e mangiava! Poi con i colori a dita atossici! a Natale gli voglio regalare una bella scora di tempere di tutti i colori!

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  2. interessantissimo questo post!

    complimenti, bravissima!

    grazie per le tante informazioni di cui ero completamente all'oscuro! mi hai fatto venire qualche ideuzza!!!

    baci
    Smile :-)

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  3. @mami: sei bravissima, se voi condividere la tua esperienza e scrivere un post sarebbe bellissimo!
    Anche secondo me i colori sono il regalo migliore!

    @Smile1510: hai ripreso con la macchina fotografica dei attimi bellissimi, e grazie che hai condiviso con noi!

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  4. Ma che post interessante! Prenderò spunto per Elia (16 mesi). Qualche giorno fa l'ho fatto giocare con la schiuma da barba colorata con i coloranti alimentari, si è divertito tantissimo.

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  5. Che macello con la pappa... il piccolo poverino deve imparare, ma ogni tanto sarebbe bello se non facesse quel macello! Stanchezza a parte:
    1) cinque mesi è davvero presto, e pensare che io aspettavo che il piccolo crescesse ancora per proporgli qualcosa! Bisogna che recuperi.
    2) grazie per tutti i link che hai inserito, sono davvero utili.
    3) grazie per avermi linkata, è un onore, e grazie per aver risposto al mio post, dove chiedevo che tipi di attività si possono proporre ai bambini di pochi mesi!

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  6. Grazie 6cuori!
    Che età bellissima per le scoperte, qualsiasi cosa proponi Elia sarà entusiasta!

    grazie a te Silvia!
    Stai tranquilla che non ha perso niente: si esercita ogni giorno con la pappa!!!

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  7. A great artist in the making.
    Beautiful colors.

    Bravo to the little artist.

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  8. Ah ah, hai ragione, ma non so quanto sono contenta :P Dai scherzo, è un amore... ora ha cominciato a infilare tutto quello che trova in tutto quello che trova... ho tutti i pennarelli e le penne nascosti nella libreria, non è emozionante?

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  9. Non sono da perdere i tuoi post,assolutamente da non perdere.
    un abbraccio colorato!Monica

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  10. ho comprato i colori!!
    Scusate per le lunghe assenze ma ho ricominciato a lavorare...ohi ohi ohi

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  11. ciao Tatiana! questo è un bellissimo e interessantissimo post! La quantità di esperienze sensoriale che si possono offrire ai bambini così piccoli sono moltissime ed è importante che ogni bambino abbia la possibilità di farle, al nido o a casa. Grazie per questo post e grazie di passare sempre dal nostro. Se possiamo essere d'aiuto per la tua nuova esperienza con i bambini piccoli sai dove trovarci :)

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  12. Un post meraviglioso, sei sempre una fonte ineguagliabile.

    E quei piedini e quelle manine sono magnifici.

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  13. Che bellezza!! La tua bimba è un'artista! Il mio si lecca le dita e anche s edicono che è atossico non mi piace l'idea che si mangi il colore...Complimenti per il blog, un abbraccio Kinà

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  14. @Art at Chesterbrook Academy Elementary School: grazie mille!

    @Silvia: quante sorprese per te!

    @letrecivette: grazieMonica!

    @giuli-spizzichiebottoni: ti capiso - hai tanto da fare adesso. Sarò felice di vedere levostre opere!

    @Mille idee al nido: grazie a voi! Ho già tante domande...

    @Monica:): grazie, sono d'accordo con te "quelle manine sono magnifici"!

    @Francesca-Kinà: grazie per i complimenti! Capisco la tua preoccupazione. Allora la soluzione potrebbe essere - i colori "commestibili".
    Le bimbe di questo post non sono le mie figlie. Le mie sono un può più grandi, ma anche a loro piace lavorare con i colori.

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  15. hai scritto un post bellissimo. Credo che il desiderio di tutti sia lasciare tracce di sè, daltronde è anche quello che stiamo facendo noi con i nostri blog!

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  16. Ciao, bellissimo post! Io ho 2 bimbe una di 2 anni e mezzo, che sul suo banchetto fa disegni a qualunque ora del giorno e una di 1 anno, che è molto attratta da sua sorella che disegna... non conoscevo i colori commestibili, potrei prenderli e far divertire anche la mia piccolina! Grazie per l'idea!
    Ho pinnato alcune delle tue immagini nel mio Pinterest, spero non ti dispiaccia!
    Ciao Claudia

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    1. Ciao Claudia, i "colori commestibili" sono buonissimi. Buon divertimento!
      Grazie per la condivisione su Pinterest!

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