21.5.13

Batik a freddo con acquerello su tessuti riciclati


Questa variante di batik a freddo con acquerelli ho sperimentato ancora negli anni novanta  (in Russia) quando all’università dovevamo fare il batik ma i colori per batik non si trovavano facilmente. A quei tempi usavamo per “riservare” un medium resist a base di paraffina e benzina che preparavamo a casa. Ora con bambini ho utilizzato la colla trasparente con applicatore che permette di creare le linee sottili.
Occorrente:
stoffa riciclata di 100% cotone (vecchie fodere nel mio caso)
cerchietto da ricamo
colla trasparente da ufficio (se schiacci il tubetto si crea la linea sottile)
colori ad acquerello di buona qualità (nei tubetti per esempio)
matita
pennello
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15.4.13

Bozzetti dei costumi per Le Sacre du Printemps (La sagra della primavera) di Stravinskij

Una volta ho chiesto ai bambini: "immaginate che siete dei designer dei costumi teatrali!" Il compito è stato preso con entusiasmo. Avevo tanto materiale sul tema da mostrare ai bambini e ogni uno poteva trovarsi un personaggio del balletto a piacere tra le ragazze, i giovani, i vecchietti con le barbe… Pensate c’erano anche gli orsi! (...cioe uomini vestiti da orsi)

Suona la musica e il risveglio della natura si sente nell'aria, le ragazze con le coroncine di fiori in testa fanno il girotondo...
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Nicolas Roerih Bozzetto per "Le Sacre du Printemps". Milano, aprile 1948
La base del costume è una semplice camicia lunga bianca decorata con ricami e decorazioni tessute. I colori principali sono il bianco e il rosso.

11.4.13

Pittura con la plastilina: natura morta

L’anno scorso abbiamo fatto un quadro con avanzi di plastilina con la mia figlia più piccola. Quest’anno ho proposta a quella più grande di “dipingere” la natura morta con plastilina insieme (perché la superfice da riempire a abbastanza grande). Anche questa volta sfruttiamo il calore del termosifone.

natura morta La natura morta è semplice: qualche frutta e un piattino di piselli.

10.4.13

Le bellezze del mondo… con matite acquerellabili


Ho chiesto ai bambini (2-3 elementare) di raccontare quali fenomeni della natura hanno visto e si sono rimasti affascinati dalla bellezza e dai colori intensi.
Hanno ricordato la fioritura di primavera, il cielo stellato, l’alba e il tramonto, l’arcobaleno, i raggi del sole, la rugiada, le cascate e il colore smeraldo del acqua e tanto altro. Questo è stato il tema da realizzare con le matite acquerellabili.

1.4.13

Il Beccofrusone di passaggio al nord

Il nonno ci ha mandato le foto con i Beccofrusoni che ha scattato nel giardino di casa nell’ultima bufera di neve per quest’anno nella regione del Volga. I Beccofrusoni da quelle parti sono di passaggio e adesso volano verso la Taiga. Non supportano il caldo e stanno bene nel clima rigido.
Ci sono piaciuti tanto dalle foto: quante piume! Nastassja (7 anni) ha fatto un disegno veloce.

Il Beccofrusone

25.2.13

Cavalli


Una volta abbiamo disegnato i cavalli. Il tema che piace molto ai bambini ma anche alle bambine. Ogni uno ha scelto il materiale a piacere tra matita, penna, pennarello nero, pastello su carta colorata.

Questo è lo scheletro del cavallo. Guardiamolo bene prima di cominciare a disegniare.
cavallo scheletro

17.2.13

Fiori dipinti dai bambini del asilo

Il fiore che ho proposto ai bambini comprende due metodi diversi di dipingere ad acquerello. Con il primo metodo quello di impronta del pennello grosso e rotondo si fa il bocciolo. Invece lo stelo si fa tracciando la linea sottile con un pennello piccolo  color verde e poi volendo si aggiungono le foglie. Ho illustrato ai bambini come si fa dipingendo un esempio sul mio foglio (foto 2 e 3). Poi loro hanno proseguito ogni uno sul proprio foglio.

fiore ad aquerello
Per questo tipo di pittura ho messo le tavole con i fogli quasi in verticale cosi anche le gocciole scappate giù creano il movimento naturale di un fiore che si allunga e cresce, cresce… Mi vengono in mente i disegni con le gocce che si creano quando si dipinge in verticale.

1.2.13

Sumi-e, primi passi.

"nel “Sumi-e” pochi tratti di inchiostro nero tracciati 
con un pennello su un semplice foglio di carta bianco,
 permettono di rappresentare il modello più complesso.
 Si deve imparare a cogliere l’essenza, la verità cosi com’è"
Dal sito: www.sumi-e.it

Il nostro primo esercizio nello studio della pittura orientale Sumi-e era imparare il linguaggio del pennello provando a dipingere il bambù. "Sumi" vuol dire inchiostro nero  "E" vuol dire “pittura”. Certo per adesso questi disegni non rappresentano il vero “Sumi-e” in tutti sensi ma è un avvicinamento, un inizio e speriamo di approfondire.
Età dei bambini: 6-7 anni.
Mi sono fatta guidare dal libro di Yolanda Mayhall:
The Sumi-e Dream Book